TAV: a che punto siamo?

I lavori per la realizzazione della linea ad Alta Velocità Milano-Venezia proseguono spediti, ma a che punto siamo effettivamente? Ce lo ha spiegato Giulio Fiorito, responsabile della comunicazione IRICAV Due, parlando anche delle novità riguardanti Montebello.

Come proseguono le opere di costruzione per la TAV?

Devo dire che la realizzazione della linea ad Alta Velocità che verrà inaugurata e che collegherà Milano a Venezia, raggiungendo entrambe le città in tempi notevolmente ridotti – ci racconta Giulio Fiorito – prosegue come prefissato all’inizio dei lavori e come da accordi PNRR. Questa tratta rappresenta un nodo strategico per la TAV.

Qual è, dunque, la fase successiva dei lavori?

Dopo aver completato le opere civili e le armature, seguiranno i test e i collaudi per verificare che tutto funzioni correttamente. Dopodiché si avvierà la fase delle finiture, oltre all’installazione degli impianti tecnologici e delle barriere acustiche. Successivamente a queste ultime fasi, sarà dato il via alla vera e propria attività TAV: le date per l’inaugurazione, però, devono essere ancora definite.

Tuttavia, anche per Montebello, c’è una novità…

 Ebbene sì: tra le varie opere complementari il 29 maggio è stata aperta al traffico la deviazione, con sottopasso alla linea ferroviaria, tra viale Stazione e via Contrada Fara. Si tratta di una strada di nuova realizzazione che consente agli abitanti delle zone rurali a valle della ferrovia di circolare e di accedere in modo più agevole alle loro proprietà. Al tempo stesso, la strada permette ad IRICAV Due di completare in sicurezza i lavori di sistemazione dell’argine del Rio Acquetta e di realizzazione del nuovo parcheggio per la Stazione di Montebello.

I vantaggi della TAV viaggiano assieme ai montebellani?

Certamente, a partire appunto dall’inaugurazione della strada sopra citata: senza il bisogno di andare a modificare la viabilità per la TAV nel territorio di Montebello, non ci sarebbe stata l’occasione di pensare ad un’alternativa per snellire il traffico tra la stazione e la Contrada Fara, che precedentemente, per via dell’angusto vecchio sottopasso, registrava parecchi disagi per gli abitanti del posto, soprattutto negli orari di punta. Un altro vantaggio è che comunque il collegamento con le stazioni che sembrano ora molto distanti, per esempio quella di Milano Centrale, sarà molto più immediato rispetto al presente: ai montebellani basterà recarsi alla stazione di Verona per poi ritrovarsi nel capoluogo lombardo in un batter d’occhio.

Come hanno reagito gli abitanti di Montebello ai lavori? 

Ovviamente, al via del progetto, non è stato facile organizzare tutto in modo da arrecare meno disagi possibili ai cittadini. Tuttavia, abbiamo sempre cercato di confrontarci in prima persona con gli abitanti, come nel caso dell’installazione delle barriere anti rumore. Abbiamo pensato ai montebellani coinvolti nei lavori di realizzazione, oltre che ai vantaggi per i viaggiatori.

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Che cos’è la TAV

Che cosa significa la sigla?
TAV sta per Treno ad Alta Velocità. È un
sistema ferroviario moderno progettato
per far viaggiare i treni a velocità molto
elevate (in Italia la velocità di crociera è
di 300 km/h).
Perché servono binari diversi da quelli
normali?

Un treno non può andare così veloce
sulle vecchie linee. La TAV ha bisogno
di binari speciali, costruiti da zero, che
hanno tre caratteristiche principali:
■ Curve larghissime: servono a non far
sbandare il treno.
■ Niente passaggi a livello: le linee non
incrociano mai le strade per evitare
qualsiasi rischio di incidenti con auto o
pedoni.
■ Guida con il computer: a 300 all’ora il
macchinista non potrebbe vedere i cartelli
fuori dal finestrino. Il treno è controllato
da un computer di bordo che lo frena
automaticamente in caso di pericolo.
Qual è il vantaggio per i cittadini?
■ Viaggi molto più veloci: collega le città
in tempi brevissimi.
■ Meno inquinamento: il treno elettrico
ad alta velocità è il mezzo di trasporto
più ecologico, molto più dell’auto e
dell’aereo.
■ Meno traffico per i pendolari: spostando
i treni superveloci sui loro binari dedicati,
le vecchie linee si liberano. Questo
significa che c’è più spazio (e più puntualità)
per i treni regionali dei pendolari
e per i treni merci.

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